Una nuova terapia con radioisotopi allunga la vita dei pazienti con cancro alla prostata

Una nuova terapia con radioisotopi può allungare la vita dei pazienti malati di cancro alla prostata. Questa è la conclusione a cui sono giunti dei ricercatori che hanno svolto un importante studio al riguardo. Il tumore alla prostata in stadio avanzato colpisce le ossa ed i malati hanno una scarsa possibilità di sopravvivere. Questa nuova terapia, invece, permette di allungare la vita dei pazienti. Le metastasi ossee compaiono quando il tumore viene trasmesso attraverso il sangue e si sviluppa nelle ossa.

La terapia con radioisotopi, chiamata anche Ra-223, cerca le metastasi ossee con particelle alfa che, senza penetrare troppo in profondità, colpiscono il tumore senza danneggiare i tessuti sani circostanti ed il midollo osseo essenziale. Ra-223, inoltre, è di solito ben tollerato, anche dai pazienti già sottoposti ad una pesante chemioterapia. Negli ultimi 25 anni i malati di cancro alla prostata sono stati sottoposti a trattamenti che avevano piuttosto un effetto palliativo, in grado di attenuare il loro dolore, ma senza però allungare la loro vita.

Questa nuova terapia, invece, oltre a prolungare la sopravvivenza dei pazienti, ritarda anche l’insorgenza dei problemi connessi alle metastasi ossee. Gli effetti prodotti da Ra-223 sul tumore e sulle zone circostanti possono essere monitorati attraverso tecniche di imaging molecolare, come la scintigrafia e la tomografia ad emissione di positroni. In attesa dell’approvazione ufficiale, i ricercatori continuano a condurre ulteriori studi su questa importante ed innovativa terapia.