Tiroidectomia totale, conseguenze della rimozione della tiroide

Tiroidectomia totale conseguenze

Tiroidectomia totale, conseguenze della rimozione completa della tiroide ed eventuali rischi.

La tiroidectomia totale è un intervento chirurgico finalizzato alla rimozione completa della tiroide e spesso non ha conseguenze. Se eseguita da un chirurgo esperto, infatti, questa operazione è ben tollerata e ha un basso rischio di complicanze. Come in qualsiasi altro intervento chirurgico, i rischi della tiroidectomia totale sono principalmente legati ai vari problemi di salute che può avere il paziente, come malattie cardiache, problemi respiratori, ecc..
Le principali conseguenze che può comportare la tiroidectomia totale sono:

  • sanguinamento nel collo; si verifica solo in 1 caso su 300; di solito, la perdita di sangue è minima e difficilmente è in grado di comprimere la trachea e causare difficoltà di respirazione; se ciò accade, il chirurgo è costretto ad eseguire urgentemente un nuovo intervento per drenare il sangue e ridurre questa pressione;
  • sieroma; è una raccolta di fluido sotto l’incisione che causa gonfiore; se lieve, migliora da sola in pochi giorni o settimane; se importante, può essere eliminata dal chirurgo;
  • infezione; poiché si verifica in 1 caso su 2000 operazioni della tiroide, non è necessario l’uso degli antibiotici per prevenire l’infezione;
  • cambiamento della voce; questa complicanza è più frequente in quanto ci sono due serie di nervi che controllano la voce nei pressi della ghiandola tiroidea; un danno al nervo laringeo può causare il cambiamento o la perdita della voce; ciò si verifica nell’1% dei casi;
  • temporanea modifica della voce; il 5-10% dei pazienti sottoposti a questo tipo di intervento presenta una lieve raucedine, un affaticamento vocale e un po’ di debolezza; questi problemi sono temporanei e possono durare da poche settimane a 6 mesi; in alcuni casi, può verificarsi un infortunio o un danneggiamento del nervo laringeo; ricorrendo ad uno specialista, si può stabilire la gravità del problema e come curarlo ove possibile;
  • ipoparatiroidismo; l’ipoparatiroidismo si può verificare quando le paratiroidi sono ferite o rimosse; le paratiroidi sono 4 piccole ghiandole che controllano i livelli di calcio nel sangue; se dopo la rimozione della tiroide l’afflusso di sangue ad una di queste ghiandole non è sufficiente, può risultare necessario ricorrere ad un autotrapianto in un muscolo vicino; in caso di bassi livelli di calcio nel sangue, si avverte una sensazione di formicolio intorno alla bocca e nelle dita; nei casi più gravi, si possono avere spasmi e paralisi dei muscoli; l’ipoparatiroidismo temporaneo è abbastanza comune ed il chirurgo può consigliare l’assunzione di calcio durante le prime settimane successive all’intervento per mantenere i livelli normali e prevenire i sintomi; solitamente, i livelli di calcio si normalizzano in poche settimane.

Prima dell’intervento di tiroidectomia totale, è sempre preferibile parlare con il chirurgo per conoscere i vari aspetti dell’operazione e le possibili conseguenze.

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