Olio di pesce, proprietà e benefici

Molti mettono in discussione le proprietà dell’olio di pesce, quest’ultimo contiene due acidi grassi essenziali: l’acido docosaesaenoico (DHA) e l’acido eicosapentaenoico (EPA), che possono essere prodotti dal corpo umano solo in quantità limitate. Negli ultimi 20 anni è stata dimostrata l’importanza dei grassi omega 3 che, come nel caso del DHA, sono fondamentali già nei primi giorni di vita del feto. Infatti, durante la seconda metà della gravidanza, il DHA permette al feto di sviluppare la retina dell’occhio ed il cervello. Questo è il motivo per cui è stato consigliato come integratore per le donne incinte e che allattano.

Secondo uno studio condotto di recente, questa sostanza è meno presente nella dieta alimentare dell’uomo. Si ipotizza che ciò sia dipeso da un sensibile aumento del consumo di olio di soia e dalla diversa alimentazione delle mucche. L’olio di soia contiene prevalentemente grosse quantità di omega-6 acidi grassi e le mucche, che ormai mangiano mais e non più erba, producono alimenti come latte, formaggio e carne, povere di questi grassi benefici essenziali. Solo il consumo di pesce, la più grande fonte di DHA e EPA, è rimasto relativamente costante.

Questa tendenza ad una maggiore assunzione di omega-6 grassi e ad una minore assunzione di grassi omega-3 cambia la loro proporzione nel tessuto adiposo, quest’ultimo collegato allo sviluppo di numerose malattie, tra le quali malattie psichiatriche, cardiovascolari e deficit dello sviluppo neurologico dei bambini. Molti ritengono che gli omega-3 non abbiano realmente queste proprietà, visto che alcune persone non ne hanno tratto beneficio.

Il problema, però, è la disinformazione: se viene assunta anche una elevata quantità di omega-6, quest’ultimi neutralizzano gli effetti prodotti dagli omega-3. Purtroppo il consumo di pesce è minimo e ciò non basta a coprire il fabbisogno di omega-3 dell’uomo. Le dosi raccomandate vanno da 100-250 mg di DHA / EPA per i bambini da 2 a 10 anni a 500 mg per i bambini più grandi e gli adulti. Attualmente viene assunta meno della metà della dosa consigliata.