Mantenere un’alimentazione corretta e bilanciata, secondo i principi della dieta a zona

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Messa a punto circa 20 anni fa dallo statunitense Barry Sears, la dieta a zona è un metodo efficace per perdere peso corporeo, badando però, in prima istanza, a mantenere costanti i valori di zucchero e di insulina nel sangue.

La prima cosa essenziale da dire a qualsiasi persona che voglia intraprendere questo tipo di dieta è che l’improvvisazione non è consentita. Il regime dietetico imposto è infatti molto rigoroso, e non sono ammessi sgarri per poter ottenere i risultati sperati. Ma vediamo meglio come funziona.

Dieta a zona: come funziona

Il principio su cui si basa questo regime dietetico prevede che ad ogni pasto si assumano tre porzioni di proteine, tre porzioni di glucidi e tre porzioni di lipidi. Oltre ai pasti basilari, sono concessi anche un paio di spuntini, uno a metà mattinata ed uno nel pomeriggio; in questo caso non si potrà andare oltre ad una porzione di proteine, di glucidi e di lipidi.

Facile, no? Non proprio. Proprio per la complessità della dieta, come già suggerito, è obbligatorio rivolgersi ad uno specialista, che saprà indirizzarvi sul proprio regime quotidiano, ed in base a sesso, altezza, peso e fabbisogno calorico, stimerà il valore effettivo di ciascuna porzione.

Tendenzialmente, a colazione vengono preferiti la frutta, i tuorli d’uovo (mai l’albume), il pane, meglio se di segale. A pranzo meglio prediligere il pesce, in quantità ridotte, e verdura cotta, come le coste e gli spinaci, con un panino sempre integrale per accompagnare. A cena è concessa la carne di maiale, purché magra, ed in quantità ridotte le patate, le carote ed i cetrioli.

E come spuntino? A metà mattino, o nel pomeriggio, si può consumare un yogurt magro, rigorosamente bianco o delle barrette appositamente prodotte per questo tipo di dieta – un esempio sono le Promeal Zone 40-30-30 –  che contengono un mix di ingredienti perfettamente bilanciato, in grado di fornire i nutrienti per smaltire i grassi, tonificando nel migliore dei modi la massa magra. Questo tipo di snack è consigliato anche a persone sportive, che associano la dieta a zona ad uno stile di vita atletico ed in costante movimento.

Pro…e contro

Alla fine dei conti, la dieta a zona è consigliabile o meno? Difficile a dirsi, dal momento che i risultati sono stati comprovati, ma spesso sono difficili da raggiungere. Vediamo perché.

Pro – Riuscendo a seguire il regime ferreo che questa dieta impone, è possibile sconfiggere la fame, o meglio valorizzare il proprio senso di sazietà, grazie alle 5 porzioni giornaliere di proteine che si ingeriscono.

Contro – Limitazioni su limitazioni. Niente carni grasse, salumi, formaggi stagionati, zuccheri e dolci. Per i buon gustai può essere davvero difficile contenersi senza mai sgarrare. Bisogna essere costanti, misurare gli alimenti con la bilancia ad ogni pasto, anche per un rapido spuntino.

Queste sono le due principali ragioni che rendono difficile consigliare o meno la dieta a zona: i benefici ci sono, questo è provato, ma che fatica!