Le fibre possono interrompere la progressione del cancro alla prostata

Secondo un recente studio, una dieta ricca di fibre può arrestare la progressione del cancro alla prostata. Gli autori di questa scoperta hanno cercato di capire cosa portasse gli asiatici a presentare uno sviluppo più lento di questa malattia. Lo studio è stato eseguito utilizzando dei topi ed un singolo componente isolato di una dieta ricca di fibre, inositolesafosfato o IP-6. I ricercatori della University of Colorado Cancer Centre hanno alimentato questi animali con il suddetto componente per un certo periodo di tempo, al termine del quale hanno scoperto che la dimensione dei tumori si era ridotta drasticamente. Gli effetti anti-angiogenici di IP6 hanno impedito alla malattia di progredire riducendo l’apporto di energia fornito dai vasi sanguigni e dalla metabolizzazione del glucosio. IP6 ha causato una riduzione della proteina GLUT-4, fondamentale per il trasporto del glucosio. Attualmente, grandi dosi di chemioterapia sono richieste nel trattamento di alcune forme di cancro, con effetti collaterali tossici. Le sostanze chimiche che entrano nel corpo e lavorano per distruggere o ridurre il tumore, causano anche un danneggiamento degli organi vitali ed un peggioramento delle funzioni corporee. Spesso il cancro alla prostata viene anche trattato iniettando centinaia di ‘semi’ radioattivi nella prostata. Tuttavia, questo trattamento non risulta efficace in presenza di forme più aggressive del tumore. Questa recente scoperta, invece, dimostra che è possibile ottenere dei miglioramenti suggerendo ai pazienti di aumentare la quantità di fibra nella loro dieta alimentare e di consumare, quindi, più verdure fresche, frutta e cereali integrali. Inositolesafosfato, inoltre, è comunemente disponibile come integratore alimentare nei negozi di alimenti naturali.