La luce artificiale aumenta il rischio di tumori

La luce artificialeEsporsi alla luce artificiale aumenta il rischio di tumori. Secondo alcuni ricercatori, durante la notte il corpo umano smette di produrre la melatonina, un ormone che ha un ruolo importante nella prevenzione del cancro. La melatonina, infatti, rafforza il sistema immunitario e può rallentare l’invecchiamento cellulare. Per più di 200 mila anni gli esseri umani e le altre forme di vita evolute, grazie agli stimoli ambientali, hanno sviluppato un orologio biologico governato dai cicli di luce e di oscurità della Terra. Oggigiorno, invece, la società tende spesso a rendere produttive anche le ore notturne, mentre l’inquinamento luminoso generato dalle moderne tecnologie mette in difficoltà il regolare funzionamento del corpo umano. L’illuminazione artificiale, quindi, produce effetti dannosi sulla salute dell’uomo. L’orologio biologico di tutti i mammiferi risiede nel nucleo soprachiasmatico del cervello (SCN) che si trova nell’ipotalamo. In base agli stimoli prodotti dalla luce e dall’oscurità, l’SCN regola la produzione della melatonina. Quando viene accesa una luce di notte, il cervello pensa che sia giorno e dà alla ghiandola pineale il comando di interrompere la produzione di questo importante ormone. Anche se la luce dura poco, il risultato non cambia. Solo le lampadine meno potenti e di colore giallo, rosso o arancione non risultano nocive. I principali effetti benefici prodotti dalla melatonina sono:

• rafforzamento del sistema immunitario;

• azione antiossidante contro i radicali liberi;

• trattamento delle infiammazioni;

• rallentamento dell’invecchiamento cerebrale;

• promozione del sonno e del benessere fisico e mentale.

I ricercatori hanno scoperto che la melatonina ha un effetto antitumorale in quanto inibisce la proliferazione di molti tipi di cellule tumorali e ne favorisce l’apoptosi, cioè l’autodistruzione. Questo ormone, inoltre, interferisce con l’angiogenesi, cioè con lo sviluppo di nuovi vasi sanguigni da cui si alimentano i tumori, ed aumenta l’efficacia e riduce la tossicità della chemioterapia. La ricerca ha dimostrato che la melatonina offre in modo particolare protezione dai tumori il cui sviluppo è legato agli ormoni riproduttivi. Essa, infatti, protegge le persone dal tumore ovarico, all’endometrio, alla prostata, ai testicoli ed al seno. Questo importante ormone è anche in grado di aumentare la produzione di sostanze immunostimolanti, come l’interleuchina-2 che consente di identificare ed attaccare le cellule mutate che causano il cancro. Ulteriori studi ancora in corso stanno verificando i potenziali effetti benefici della melatonina sul tumore al cervello, al polmone, al pancreas, al colon-retto e su altri tipi di cancro.