Efficacia della terapia con fascio di protoni

La terapia con fascio di protoni si è dimostrata davvero efficace nel trattate il cancro alla prostata. Nella riunione annuale tenuta dall’American Society of Radiation Oncology (ASTRO) è stata confermata la validità di questo nuovo trattamento. Diversi studi condotti su questa innovativa terapia hanno avuto esito positivo, soprattutto per quanto riguarda la salvaguardia delle viscere e delle funzioni urinarie dei pazienti. In particolare, ha suscitato molto interesse una ricerca condotta su 1.090 uomini trattati presso diverse cliniche e ospedali. Molti di loro, dopo il trattamento, hanno riferito di avere una qualità di vita simile a quella delle persone sane. Questi pazienti, che avevano in media 65 anni, sono stati sottoposti a Expanded Prostate Cancer Index Composite (EPIC), una terapia con fascio di protoni, e monitorati per 10 anni.

La qualità delle loro vie urinarie ha raggiunto un punteggio di 89,8 e la qualità delle loro funzioni intestinali 92.7. I punteggi della qualità di queste funzioni riscontrata negli uomini sani è stata rispettivamente di 89,5 e 92,4. L’indagine ha utilizzato un sistema di punteggio che andava da 1 (scarso) a 100 (perfetto). Un altro studio ha confrontato la qualità della vita di pazienti affetti da tumore alla prostata che hanno ricevuto una terapia con fascio di protoni con quelli trattati con radioterapia ad intensità modulata (IMRT) e radioterapia conformazionale 3D (3D CRT). La terapia a fascio di protoni ha comportato una migliore qualità di vita intestinale. Questi risultati dimostrano che questa nuovo tipo di trattamento deve essere preso seriamente in considerazione dai medici.