Combattere i tumori alla prostata con gli ultrasuoni

Sulla rivista medica The Lancet Oncology è possibile leggere il risultato ottenuto attraverso un recente studio: trattare i tumori alla prostata con gli ultrasuoni. Questa tecnica innovativa permette di focalizzare il trattamento sulla zona colpita dalla malattia riducendo al minimo gli effetti collaterali, preservando l’organo in questione ed evitando la rimozione chirugica di quest’ultimo.

L’intervento chirurgico, infatti, spesso comporta l’impotenza e/o la perdita di urina o feci da parte del paziente. La suddetta tecnica, chiamata anche HIFU, può fornire agli uomini un’alternativa simile alla mastectomia parziale, in cui i medici rimuovono solo i tumori e non l’intero organo.

Hashim Ahmed, urologo presso l’University College di Londra, principale autore del rapporto, ha detto in un’intervista telefonica: “Il segnale di questo studio è molto forte; la possibilità di una perfetta riuscita dei trattamenti è passata da 1 su 2/3 a 9 su 10”.

Nessuno dei 41 uomini sottoposti al processo ha riportato incontinenza urinaria e solo uno su 10 ha avuto problemi di erezione. Circa il 95 % dei pazienti è guarito totalmente dal cancro. Lo studio è stato condotto a Londra e finanziato dal Medical Research Council britannico, dalla Pelican Cancer Foundation and Trust di San Pietro che si occupa della ricerca sulle malattie ai reni, alla vescica ed alla prostata.

Ahmed ha affermato che sta reclutando nuovi pazienti e cercando nuovi finanziamenti per uno studio più grande nel Regno Unito. L’HIFU è uno stretto fascio focalizzato di alta energia ad onde sonore diretto ad una zona cancerosa ed ha la dimensione di un “chicco di riso”. I medici, una volta individuato l’obiettivo grazie alla risonanza magnetica ed alle biopsie di mappatura, puntano le onde sonore sul tessuto colpito facendolo vibrare e riscaldare a circa 80 gradi Celsius (176 gradi Fahrenheit) uccidendo così le cellule malate.

La procedura è stata eseguita in ospedale sotto anestesia totale e la maggior parte dei pazienti è tornata a casa nell’arco delle 24 ore. Gli uomini sottoposti a questo trattamento erano tutti casi piuttosto gravi e che non avevano iniziato ancora nessuna terapia.

Tumori più piccoli

Questa tecnologia si è dimostrata molto utile in presenza di tumori di piccola dimensione visto che non intacca i nervi ed i vasi sanguigni assicurando così il perfetto funzionamento degli organi legati all’attività sessuale. Inoltre, si riduce la possibilità di ricomparsa della malattia.

Tra le cause di morte degli uomini nel mondo il cancro alla prostata è al 6° posto, secondo il Cancer Research UK. L’HIFU, oltre a ridurre sensibilmente gli effetti collaterali, risulta anche un trattamento più “economico” rispetto alle altre terapie utilizzate attualmente. Ahmed aggiunge che questa tecnologia può essere applicata anche per sconfiggere tumori alla mammella, alla tiroide, al pancreas ed al fegato.