Invecchiamento precoce e Sindrome di Werner

Invecchiamento precoce

Invecchiamento precoce e Sindrome di Werner, dei ricercatori hanno individuato una possibile causa.

L’invecchiamento precoce è la caratteristica principale della Sindrome di Werner. Quest’ultima, infatti, è una malattia genetica, ereditaria e rara, che causa un precoce invecchiamento dell’organismo ed una conseguente precoce predisposizione alle diverse malattie.
Recentemente, i ricercatori del Salk Institute e dell’Accademia Cinese delle Scienze hanno individuato una possibile causa di questo disturbo, causa grazie alla quale ipotizzano di poter invertire il processo di invecchiamento di tutte le persone.
I soggetti affetti dalla Sindrome di Werner invecchiano più velocemente a causa di una mutazione genetica che sconvolge i normali processi cellulari del DNA e che li predispone precocemente a patologie, come il cancro, la cataratta, il diabete di tipo 2, l’osteoporosi, le ulcere della pelle, ecc..
Già in precedenza la ricerca aveva scoperto che la Sindrome di Werner è causata da una mutazione del gene elicasi, un enzima responsabile del mantenimento della struttura e dell’integrità del DNA e della sua replicazione. Quello che non risultava ancora chiaro, però, era la causa di questa mutazione.
Ora gli scienziati del Salk Institute for Biological Studies e dell’Accademia Cinese delle Scienze hanno una possibile risposta. Essi, infatti, hanno scoperto che esiste un legame tra il gene WRN e l’eterocromatina (materiale cromosomico densamente impacchettato e composto prevalentemente da sequenze ripetitive). Il gene WRN genera la proteina WRN, un enzima che mantiene la struttura e l’integrita’ del DNA di una persona. Quando questa proteina subisce una mutazione, si interrompe la replicazione e la riparazione del DNA e si interrompe l’espressione dei geni. La conseguente disorganizzazione dell’eterocromatina e l’accumulo di difetti possono essere le cause principali dell’invecchiamento cellulare.
I ricercatori, infatti, confrontando i livelli di eterocromatina di sei giovani (tra i 7 ed i 26 anni) con quelli di sei anziani (tra i 58 ed i 72 anni) hanno scoperto che questi ultimi presentavano livelli di difetti di eterocromatina simili a quelli delle persone affette dalla Sindrome di Werner.
Sulla base di questa scoperta, ora i ricercatori ipotizzano di poter rallentare od invertire il processo di invecchiamento delle persone.

Fonte: articolo