Inquinamento urbano e salute della pelle

Inquinamento urbano

Inquinamento urbano e salute della pelle, ecco il legame.

L’inquinamento urbano incide negativamente sulla salute della pelle. Una recente ricerca ha dimostrato che le zone a traffico limitato fanno stare meglio la pelle. L’inquinamento è uno dei maggiori fattori di deterioramento e di indebolimento della cute, soprattutto per coloro che vivono nelle grandi città metropolitane. Non a caso, pedoni, ciclisti e motociclisti sono tra i più esposti a patologie ed infiammazioni dermatologiche. Per tale motivo, i dermatologi sottolineano che le zone no traffic, meglio conosciute come ztl, sia quelle introdotte da tempo che quelle più recenti, come la tanto discussa Area C di Milano, oltre a regolare gli accessi ai centri cittadini ed a rappresentare una tutela generale per la salute dei residenti, proteggono la pelle riducendo gli attacchi di agenti esterni nocivi presenti nell’atmosfera.
Dei benefici della pelle se ne sono accorti anche gli stessi cittadini. Infatti, il 35% dei residenti di queste aree ha dichiarato di soffrire meno di problemi alla pelle dopo l’introduzione delle ztl. Il dato è emerso da una ricerca effettuata su un campione di 5.000 abitanti delle zone ztl realizzata con la collaborazione di oltre 100 dermatologi della Ihrf, Fondazione di Ricerca per la Patologia sui Capelli, presieduta da Fabio Rinaldi, dermatologo di Milano. Secondo lo studio, la diminuzione o attenuazione di fenomeni di sensibilizzazione, dermatiti, arrossamenti ed irritazioni della pelle avvertiti dai residenti di quelle aree soggetti a tali patologie è riscontrata nel 33% dei casi. Il 18% afferma che i fenomeni sono addirittura scomparsi del tutto. Complessivamente, il 51% dei cittadini conferma di aver riscontrato un benefico nesso di causa ed effetto dal momento in cui la loro residenza è stata inclusa in un’area chiusa o limitata al traffico. Inoltre, un 23% ha riscontrato una maggior efficacia dei prodotti medici e dei farmaci utilizzati per combattere le patologie della pelle. Quest’ultimo dato è stato rilevato dai dermatologi che hanno intervistato i loro pazienti, dei quali il 52% soffriva o soffre di almeno una forma di dermatite , desquamazione o forma di sensibilizzazione cutanea.