Arteria succlavia ostruita e Sindrome da furto della succlavia

Arteria succlavia

Arteria succlavia ostruita e conseguente Sindrome da furto della succlavia, cosa sapere di questo disturbo.

– Definizione

La Sindrome da furto della succlavia è un disturbo che si verifica quando l’arteria succlavia, situata a monte dell’arteria vertebrale, presenta un’ostruzione. Di conseguenza, il sangue che irrora il braccio viene sottratto al circolo cerebrale dall’arteria vertebrale ed il flusso di quest’ultima risulta invertito.

– Cause

Le principali cause di questa sindrome sono:

  • aterosclerosi (nel 94% dei casi);
  • vasculite (infiammazione dei vasi sanguigni);
  • radiazioni;
  • dissezione aortica (condizione in cui il sangue penetra nella parete aortica attraverso una lacerazione dell’intima del vaso, lo strato più interno della parete del vaso sanguigno, e si fa strada all’interno del secondo strato della parete, la media, creando un cosiddetto ”falso lume”);
  • Shunt Blalock Taussig (intervento chirurgico temporaneo eseguito sui neonati quando il loro corpo non riceve sufficiente sangue ossigenato);
  • problema congenito;
  • arco aortico interrotto;
  • coartazione aortica preductal (condizione congenita in cui l’aorta si restringe nella zona in cui si inserisce il dotto arterioso).

Risultano maggiormente colpiti gli uomini anziani.

Sintomi

Il sintomo tipico della Sindrome da furto della succlavia è l’insorgenza di vertigini da ischemia cerebrale posteriore che si presentano quando il paziente svolge qualche lavoro con il braccio. Ciò si verifica perché una parte del sangue, normalmente destinata al cervello, arriva all’arteria vertebrale del lato interessato, scende in circolo nel senso opposto e prosegue raggiungendo la parte terminale della succlavia, a monte dell’ostruzione. Tale situazione comporta una riduzione del flusso sanguigno verso il cervello. Quando la persona è a riposo, non ci sono conseguenze, ma quando deve compiere uno sforzo importante con il braccio, poiché i muscoli di quest’ultimo necessitano di una quantità maggiore di sangue, si verifica una riduzione della distribuzione di sangue nel cervello con rischio di malore o di una breve sincope.
I sintomi che suggeriscono questa situazione sono:

  • polso debole o assente;
  • riduzione della pressione arteriosa;
  • braccio claudicatio (dolore causato da un insufficiente flusso sanguigno durante l’esecuzione di un esercizio fisico);
  • problemi neurologici;
  • vertigini;
  • sincope (perdita di coscienza transitoria);
  • atassia (progressiva perdita della coordinazione muscolare);
  • alterazioni della vista;
  • disartria (disturbo motorio del linguaggio);
  • debolezza;
  • disturbi sensoriali.

– Diagnosi

Gli strumenti di indagine che permettono di diagnosticare l’arteria succlavia ostruita sono:

  • gli ultrasuoni;
  • la TAC;
  • l’angiografia RM.

– Trattamenti

In caso di arteria succlavia ostruita, si può ricorrere ad un’angioplastica con inserimento di stent o ad un intervento chirurgico di bypass.

Fonte: articolo